7 vini tipici di Rimini da degustare

7 vini tipici di Rimini da degustare

Nel territorio di Rimini la vite ha una storia millenaria, il cui frutto sono i tanti vini tipici da abbinare alle ricette della tradizione romagnola e non solo. Pensate che la presenza di vitigni autoctoni risale sicuramente al Paleolitico grazie alle testimonianze rinvenute nella valle del Conca, mentre le prime attestazioni di pratiche di viticoltura risalgono al VII secolo a.C. Del resto la vicinanza del mare determina un microclima particolarmente favorevole alla vite e alla produzione di uve di qualità.

Avevate sentito parlare poco dei vini tipici di Rimini finora? Perché la viticoltura in queste zone ha una storia antica, ma discontinua. È negli ultimi decenni che si sta lavorando con successo per alzare la qualità e proporre prodotti sempre più interessanti e autentici, come la Rebola, il vino riminese del momento. 

Ma scopriamo tutti i vini tipici di Rimini e non perdetevi l'offerta dedicata alla settimana dei vini autoctoni su Gusto Rimini*.

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Sangiovese di Rimini

Questo vitigno è un po' la base su cui si è fondata la vitivinicoltura riminese nel passato e nel presente. Sembra che siano stati gli antichi Romani a dargli il nome Sanguis Jovissangue di Giove. Davvero un nettare per gli dei!

Le colline argillose dell’entroterra Riminese sono particolarmente vocate alla coltivazione del Sangiovese, che regala un vino rosso versatile, da bere giovane, ma anche in grado si sostenere anni di invecchiamento, da abbinare a primi piatti conditi con il ragù, grigliate miste, ma anche pesce cotto alla brace, la rustida riminese. 

Volete assaggiare il Sangiovese di Rimini? Provate Imprimis dell'azienda agricola Tasini & Taddei o Dièvli di Tenuta Sant'Aquilina, ma anche Eutyches, vino rosso biologico di Terre di Fiume.

Rebola

Insieme al Sangiovese, è sicuramente uno dei vini più tipici di Rimini, perfetto interprete di un territorio abbracciato da mare e colline. La Rebola si ottiene da uve di Grechetto Gentile, in dialetto chiamato anticamente "Pignulèt".

È un vino con una buona gradazione alcolica, caratterizzato da note fruttate e sapide, che ben accompagnano i piatti di pesce della tradizione romagnola, ma anche quelli di carni bianche, come il ragù bianco di coniglio. In particolare la Rebola Animéda di Tenuta Sant'Aquilina vi sorprenderà con il coniglio in porchetta.

Più elegante e complessa è la Rebola Agulina sempre di Tenuta Sant'Aquilina. Curiosità: la vigna “Agulina” di Grechetto Gentile è una delle più anziane della provincia di Rimini. 

Pagadebit

Tipicamente romagnolo anche nel nome. In dialetto significa infatti "paga debiti" perché si dice che questo resistente vitigno (Bombino bianco) permettesse ai contadini di pagare i debiti contratti per la gestione dell'attività anche nelle annate più difficili.

Il pagadebit è un vino di umili origine che sta riscuotendo un interesse crescente grazie alla continua ricerca di qualità che si sta portando avanti nel Riminese. E così che nascono vini tipici come il Cias di Tenuta Sant'Aquilina, dal profumo floreale e dal gusto asciutto e minerale.

Merlot a Rimini

Il Merlot è un vitigno a bacca nera originario del Bordeaux francese ed è uno dei più diffusi al mondo. È importante per i vini rossi di Rimini perché dona struttura, eleganza e sentori fruttati. È il perfetto completamente dei Sangiovesi delle colline romagnole, come il Nost di Tenuta Sant'Aquilina.

Volete abbinarlo con le ricette tipiche di Rimini? Provatelo allora con le tagliatelle al ragù, la faraona arrosto o una piadina farcita.

Cabernet Sauvignon

Altro vitigno a bacca nera di origine Bordolese, ben presente a livello internazionale, che ha trovato sulle colline di Coriano, in provincia di Rimini, un ambiente favorevole. La sua importante struttura tannica è spesso la chiave del successo di vini importanti e di grande longevità, come il Cabernet Sauvigno Apodiano di Tenuta Sant'Aquilina. Apritelo la domenica a pranzo in famiglia con una grigliata di carne e croccanti patate arrosto.

Syrah

Si racconta che questa varietà sia originaria della città di Schiraz, in Persia, ma la verità è che la sua storia è avvolta nel mistero. Le prime testimonianze nel nostro Paese risalgono però al 1828.

Quel che è certo è che il vitigno ben si presta alla coltivazione sulle nostre colline e a valorizzare i vini tipici di Rimini. Nel vino rosso biologico Vieis di Terre di Fiume si sposa per esempio con il Sangiovese per dar vita a un'etichetta perfetta con le lasagne o il pollo alla cacciatora.

Trebbiano

Un vitigno con una lunga storia in Romagna. La sua coltivazione è infatti iniziata durante il periodo etrusco (VIII - VII a.C.). Dai suoi acini piccoli e profumati si ricava un vino fresco, dal sapore sapido che ben accompagna un aperitivo romagnolo a base di piadina, salumi e formaggi. E che cosa dire del Trebbiano insieme a un carello di bolliti con un cucchiaio di mostarda romagnola?

 

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